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In Russia a rischio i servizi web stranieri

In Russia a rischio i servizi web stranieri
ICT Business

La Russia stringe la morsa attorno ai servizi che archiviano i dati degli utenti su server al di fuori del suo territorio. Tempo fa, a seguito delle sanzioni di Washington per la crisi Ucraina, la Duma aveva manifestato l'intenzione di chiudere l'accesso in Russia ai molti servizi web che non adempivano alla legge secondo la quale tutte le comunicazioni via Internet debbono essere conservate per un periodo minimo di sei mesi in server installati all'interno della Federazione. Ieri sera la Duma ha approvato il disegno di legge: un segnale che i servizi diffusi e di uso comune come Skype, Gmail, YouTube, Twitter, Facebook e WhatsApp, per fare gli esempi più lampanti, rischiano davvero di finire al bando.

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