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Il sangue elettronico salverà il mondo dei supercomputer

Il sangue elettronico salverà il mondo dei supercomputer 
tom's HARDWARE

IBM continua a studiare il cervello umano per riprenderne i meccanismi di alimentazione e raffreddamento e trasporli all'elettronica. L'azienda ha realizzato un prototipo in laboratorio che funziona con il cosiddetto "sangue elettronico". (..) Tra ogni strato di un processore 3D viene inserita una coppia di reti fluidiche: una trasporta un fluido "caricato" all'interno del chip e l'altra lo rimuove dopo che questo ha catturato il calore dai transistor. In questo modo nello stesso momento si alimenta il chip e lo si raffredda. Chip 3D più freschi permetterebbero di aumentare prestazioni e densità dei supercomputer, consentendo di ridurre drasticamente le dimensioni, oltre che ridurre il consumo energetico, dato che circa la metà dei consumi è legata al sistema di raffreddamento.

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